Vivibilità 

Nick Masaniello, lo schiamazzo è servito. Alle 3 del mattino

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Sono le 3 di notte in piazzetta dei Maruffo, a 5 metri da via San Bernardo. Questo il rumore prodotto dal Nick Masaniello, ufficialmente casa privata, evidentemente, in realtà, come minimo sala da concerti dal vivo. Ed era solo la notte tra giovedì e venerdì. Abbiamo monitorato: la musica smette verso le 2,3o dalla domenica al martedì. Negli altri giorni si va a oltranza fino alle 6 del mattino. Accettereste che succedesse sotto casa vostra?

Sul locale Masaniello, strana casa privata con un nome proprio, di cui tutti, anche coloro che la difendono, parlano come di un locale o, quantomeno, come di un circolo, si confondono veritá e leggende metropolitane. Certo è che pur volendo prendere per buona la più “regolare” (e legale) delle ipotesi, in questa “casa privata” entrano ogni sera decine di persone e ogni sera tutto il vicinato è costretto a subire le angherie del proprietario, il quale se ne frega del fatto che intorno abitino decine di famiglie, anziani, bambini che hanno bisogno di dormire e che da mesi non riescono a farlo per causa sua.

Tra i giovani e meno giovani che difendono il luogo, tutti dicono che è l’unico posto dove si può fare musica in piena notte (sic) e tutti ritengono primaria l’esigenza di chi vuole passare il,proprio tempo dal tramonto all’alba a fare musica rispetto a quella degli abitanti “scocciatori” che pretendono pure di dormire e si permettono addirittura di criticare. E il peggio è che nonostante le ripetute denunce e richieste di aiuto dei residenti, non c’è uno straccio di autoritá che si degni, prenda la briga, possa o voglia intervenire, creando così, una sorta di zona franca dove diritti e leggi sono sospesi.

I frequentatori più ragionevoli lamentano che non c’è altro posto alternativo dove fare musica e chiedono che al “padrone di casa” venga concesso uno spazio, magari gratuito, magari pure sovvenzionato da enti pubblici, dove continuare l’attività. Certo, sulla mancanza di luoghi di aggregazione musicale hanno ragione, soprattutto se ai parla della necessità di dare uno spazio gratuito ai giovani che vogliono coltivare il proprio talento musicale. Appare piuttosto difficile, però, che questo ipotetico spazio possa venire affidato a una persona che ha causato molestie alla quiete pubblica ovunque si è spostata, contro il quale la Maddalena intera ha fatto una guerra senza quartiere per far chiudere il circolo omonimo della attuale “casa” proprio a causa di schiamazzi e “cattive frequentazioni”, verificate una sera dalla polizia che ha scoperto nel circolo una vera e propria fumeria di sostanze stupefacenti. Di mezzo c’è stata la parentesi di piazza delle Oche, interrotta dall’allora amministrazione comunale e dalla polizia municipale, pare per l’assenza di permessi e requisiti. Ora c’è questa casa privata fracassona che sta mandando al manicomio i residenti esaperati. Il perché nessuno sia intervenuto tutti lo ignorano. Si dice che essendo casa privata servirebbero mandati di perquisizione, e qualcuno dei residenti si lascia andare a “interpretazioni” fantasiose ed esercita la critica (parrebbe poi non così immotivata, sempre ad ascoltare l’audio) nei confronti di forze di polizia e amministrazione comunali.

Oggettivamente, a sentire il filmato della serata e ad ascoltare gli abitanti che denunciano come quello che abbiamo registrato sia udibile tutte le notti che Dio manda in terra, qualche domanda bisogna pur farsela. Ad esempio perché i locali siano sottoposto a regole e questo posto che in molti descrivono come luogo di ritrovo non lomsia.

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